“Mi vestirò da angelo”: la straordinaria lezione di fede della piccola Laura Degan
I crediti dell’immagine di copertina e dei riferimenti testuali appartengono al volume “Mi vestirò da angelo. Laura Degan. Una nonna ci racconta l’incredibile storia di una bambina nella malattia” di Lorenzo Laporta, edito da Editrice Shalom.
La riproduzione della copertina in questa pagina avviene esclusivamente a scopo di recensione e critica culturale senza fini di lucro.
“Un piccolo angelo biondo, vestito di bianco e con le ali trasparenti.” È con la semplicità pura dell’infanzia che Laura Degan raccontava la presenza del suo Angelo Custode, compagno discreto negli anni in cui la malattia le ha chiesto di affrontare una prova immensa”
In questo articolo esploriamo la testimonianza contenuta nel libro “Mi vestirò da angelo”, che narra la vita e la profonda spiritualità di una bambina padovana volata in Cielo a non ancora sette anni, lasciando una scia di luce e serenità capace di toccare il cuore di chiunque.
Una vita tra gioia e prova
Nata a Padova il 13 dicembre 1987 e cresciuta a Cervarese Santa Croce, Laura si rivela fin dai primi anni una bambina vivace, ricca di energia e amante del gioco. Tuttavia, in tenera età le viene diagnosticato un grave tumore.
Di fronte a ricoveri, cure invasive e al progressivo peggioramento della salute, Laura sviluppa una maturità spirituale del tutto eccezionale per la sua età. Invece di cedere alla paura o al risentimento, vive la sofferenza con un totale abbandono e una profonda confidenza in Gesù e nella Vergine Maria.
Il rapporto con l’Eucaristia e la presenza degli Angeli
Attraverso i ricordi della famiglia e di chi le è stato vicino, il libro fa emergere alcuni aspetti centrali della spiritualità di Laura:
- L’amore per l’Eucaristia: Nonostante la giovane età, desiderava ardentemente ricevere la Comunione, vivendo ogni incontro con il Sacramento come un momento di profonda festa interiore.
- La visione dell’invisibile: Nella normalità delle sue giornate, Laura parlava dell’Angelo Custode e della vicinanza della Madonna con naturalezza disarmante, offrendo conforto anche agli adulti che le stavano accanto.
- La semplicità del cuore: Nel giorno della sua Cresima, volle indossare un abito semplice, a testimonianza di un’intuizione profonda: davanti a Dio conta solo la purezza dell’anima.
Conclusione
Quando l’11 settembre 1994 Laura conclude il suo cammino terreno, la sensazione diffusa non è quella della disperazione, ma quella di aver contemplato il passaggio di una piccola testimone della grazia divina.
Il libro “Mi vestirò da angelo” non è soltanto il racconto di una dolorosa vicenda umana, ma una meditazione sulla forza della preghiera e sull’innocenza che si fa cattedra di fede. Una lettura preziosa per chiunque cerchi speranza nei momenti di prova e desideri riscoprire la bellezza del rapporto con Dio con gli occhi di un bambino.
Per approfondire la vita e la testimonianza della piccola Laura Degan, questo servizio televisivo ripercorre la sua storia e le tappe principali della sua esperienza di fede: Mi vestirò da Angelo - Servizio su Laura Degan.
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